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mercoledì, 06 dicembre 2006
"Poesia-pioggia" carla Piccinini. La poesia è pioggia gentile Può essere anche tempesta La poesia, come la pioggia, Voglia di vento Vorrei la sua fresca follia Vorrei il suo volo Vorrei la sua libertà
che disseta e ristora.
La voce sua piana
placa e conforta;
racconta storie d'amore,
alimenta sogni nel cuore.
Con fulmini e tuoni,
bufera di acqua e di vento
che schianta ed abbatte
ma la sua violenza
lava ed irrora la terra
e ripulisce il cielo.
non ha senso dei limiti:
segue la sua natura
vorrebbe però sempre
donare e cantare.
Vorrei sferze di vento
per sgombrare il cielo
e destarmi dal sopore.
nel mondo oppresso
da sogni caduti.
per cacciare le nubi
da menti e cuori.
per sciogliere i miei lacci
e partire verso nuovi mondi.
SharpLily
alle 13:30
in poesie, piccinini
commenti: commenti
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mercoledì, 06 dicembre 2006
"Vento" Carla Piccinini. Ti ho sempre amato,
anche le tue pazzie, la violenza
ed il freddo tuo impeto.
Ti sento nuovo e pulito,
giustiziere deciso a strappare
il vecchio, il guasto, il sudicio,
Procedi senza rumore né incertezze,
spingi, scuoti, sferzi, travolgi.
Infrangi vili inerzie e paci stantie.
Spazzi, spolveri, lustri,
tutto torna nitido e chiaro.
C'è bisogno della tua forza rinnovatrice,
della tua giovanile freschezza:
meglio far qualche danno
che lasciare il mondo nel grigio
delle nubi, del fumo, del fango.
Ti invoco anche per me:
io pure dormo nella tana,
invischiata nel mio bozzolo,
immerso nella viscida melma
di dubbi, miserie e paure.
Vieni a strapparmi fuori,
portami lontana, in alto;
vinci inedia, egoismo, timori;
donami un po' del tuo slancio.
Voglio correre con te
a ripulire il mondo,
per farlo luminoso
come il nostro destino.
SharpLily
alle 13:26
in poesie, piccinini
commenti: commenti
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mercoledì, 06 dicembre 2006
"Mare" Carla Piccinini. Ho voglia di te, amico mare: Mi attendono chiari gabbiani, Amo sedere a te accanto, Sempre mi sei caro: calmo Godo ammirarti dall'ombra E corro a te col pensiero Anche se lontano
da molto non ti vedo
e sogno il tuo abbraccio,
le carezze della brezza,
i luminosi sorrisi delle onde.
Vorrei correre sulle tue rive
orlate di sabbia e di scogli,
ascoltare le voci ed i suoni
dell¹acqua che arriva e riparte,
che gioca tra i sassi e nei gorghi
degli anfratti nelle coste rocciose.
liberi in volo o in riposo
sulla lucida tua superficie;
si muovono attenti e operosi,
soli in gruppo, calmi e sereni:
dan fiducia e speranza
e vorresti esser tra loro.
là dove lambisci la rena
e lasci piccoli tesori;
resterei ore a contemplarti,
a bere il profumo di salso
che emani quando ti infuri
ed al cielo alzi candide spume.
e scintillante sotto il sole,
massa schiumosa e muggente,
increspato da bianchi puffini,
arrossato al tramonto
o dorato all¹aurora,
lucente specchio della luna,
malinconico sotto la pioggia,
di lucido bronzo tra la neve.
di pini, palme ed alberi tuoi,
tra piante e fiori di viali,
giardini e balconi:
il tuo splendore traspare a macchie
di intenso ridente turchino,
invito che non si può rifiutare.
e mi sento fresca e beata
come quando nelle tue braccia
accoglienti mi abbandonavo.
sei sempre con me:
la tua luce, la tua voce,
il tuo vivo profumo
non mi hanno lasciata.
Sei troppo grande, mare,
perché ti si possa abbandonare!
SharpLily
alle 13:23
in poesie, piccinini
commenti: commenti
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